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L’orso di Otro: la nascita di una leggenda

  San Biagio tra gli animali, Giacomo Jaquerio (1375 circa – 1453), Abbazia di sant’Antonio di Ranverso (Buttigliera Alta, To); fotografia di Andrea Baldi - Atti del convegno "La presenza storica di Lupo, Lince e orso nel Piemonte Orientale", 2019. Nei boschi tra Alagna e Riva Valdobbia, l’inverno del 1774 aveva steso una neve silenziosa, uniforme, come un mantello su tutto il paese di Otro. Non era certo una novità per la gente del posto: dicembre era sempre stato il momento in cui la coltre bianca era solita coprire ogni abitazione e ogni prato, oltre alle cime montuose.  In quei giorni il vento penetrava nelle ossa e gli uomini parlavano a mezza voce, con la paura e l’ammirazione mescolate.  Si diceva infatti che un orso gigantesco si aggirasse tra i pini e le rocce. Era l’ultimo della sua specie e si diceva che chi lo avesse incontrato non avrebbe mai dimenticato il suo passo pesante sulla neve. Marco Montanari aveva saputo dell'animale e desiderava trovarlo. A tutti...

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