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Dove si torna sempre

  Tra le colline e i vigneti, c’è un Circolo che non lo trovi per caso. Lo trovi perché qualcuno, ad un certo punto della tua vita, decide che è il momento giusto e ti dice: “Stasera vieni.” E tu magari non sai neanche bene perché, ma vai. Sta accanto ad una chiesetta color panna, con il campanile che ogni tanto segna le quattro quando sono le cinque, perché tanto, come dice Don Cesare “il tempo è relativo, l’importante è la fede.” “E anche l’aperitivo,” aggiunge sottovoce Giovanna, la perpetua, che ha capito tutto della vita ma finge di no. Il campanile suona infatti quando gli pare. A volte in anticipo, a volte in ritardo. Ma al Circolo nessuno si lamenta: qui il tempo non si rincorre, si accoglie. Si misura in chi arriva con le mani in tasca e finisce a sparecchiare. In chi dice “passo solo un attimo” e resta fino all’ultima canzone. Si misura nelle piccole cose: un piatto di paniscia condivisa, una sedia raddrizzata, un nome ricordato all’improvviso, un sorriso since...

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